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REGOLAMENTO:

 

Art. 1
NATURA E FINALITA' DELLA BIBLIOTECA:

1. La Biblioteca della Casa del Sacro Cuore di Pinerolo (in seguito: Biblioteca OMV) appartiene alla Congregazione Oblati di Maria Vergine.

2. Ha carattere di biblioteca specializzata, ad indirizzo filosofico-teologico e raccoglie nel proprio patrimonio volumi di particolare pregio provenienti dalle case della Congregazione sia italiane che straniere.

3. Svolge compiti di sostegno all’attività pastorale e ministeriale dei Padri della Congregazione. Offre il proprio aiuto ai bibliotecari conventuali e delle case religiose e promuove la formazione e l’aggiornamento dei responsabili e del personale.

4. L’accesso alla biblioteca è garantito a tutti i cittadini senza alcuna discriminazione. La regolazione dei servizi offerti è stabilita dal presente Regolamento.


 

 

Art. 2
ACCESSO ALLA BIBLIOTECA:


1. L’accesso alla biblioteca è consentito agli studiosi che hanno compiuto i 16 anni di età e sono in possesso di un documento di identità in corso di validità.

2. L’utente che intende usufruire dei servizi della biblioteca è tenuto ad annunciarsi al citofono collocato presso la porta di ingresso del palazzo. E’ gradita la prenotazione telefonica.

3. Per l’accesso alla sala di consultazione è richiesta la compilazione di una “Scheda d’ingresso” e la presentazione del documento di identità.

4. L’accesso alla biblioteca presuppone la conoscenza delle norme del presente Regolamento. Una copia del Regolamento viene messa a disposizione dell’utenza nella sala di consultazione.

5. L’utente che viene ammesso alla sala di consultazione è invitato a consegnare all’incaricato borse, sacche, zaini e a depositare in apposito guardaroba cappotti, giubbotti, ombrelli e altri oggetti ingombranti, entrando nella sala con il materiale strettamente necessario alla consultazione.

6. Non è consentito all’utenza l’accesso ai depositi del patrimonio librario.


 

Art. 3
ORARI DI APERTURA E CHIUSURA:


1. La Biblioteca OMV resterà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì con orario mattutino (9-11,30).

2. Eventuali sospensioni del servizio o modifiche dell’orario di apertura verranno comunicate all’utenza a mezzo pubblicazione del sito Internet www.omvbibliotecapinerolo.com

 


Art. 4
CONSULTAZIONE:


Norme e definizioni:

1. La consultazione in sede del materiale librario e dei periodici è libera e gratuita.

2. E’ consentita la consultazione di tre volumi simultaneamente.

3. Il materiale antico (fino al 19. secolo) può essere consultato, a discrezione del personale addetto, sotto sorveglianza diretta.

4. Prima di uscire dalla biblioteca, l’utente deve consegnare i volumi consultati al personale, corredati della scheda di ingresso compilata e firmata.

5. E’ vietato apporre segni a penna o a matita o con altro materiale sui testi in consultazione o in lettura.

6. L’uso di libri personali, che in ogni caso dovranno essere verificati dal personale all’ingresso e all’uscita dalla sala, è consentito solo come ausilio per lo studio di documenti della biblioteca.

7. L’utente è invitato a consegnare copia delle pubblicazioni prodotte con studi eseguiti sul materiale della biblioteca.

8. Il personale della biblioteca assicura la dovuta riservatezza e tutela agli scritti composti per il conseguimento di titoli accademici.

9. E’ vietato portare all’esterno opere librarie o materiali appartenenti al patrimonio della biblioteca.

 

Servizi:

10. I volumi di cui si prevede una ulteriore consultazione, possono essere trattenuti “in visione” su richiesta dell’utente, per un massimo di giorni 5.

11. Il servizio di distribuzione del materiale in consultazione viene sospeso mezz’ora prima della fine dell’orario di apertura della biblioteca.

 


Art. 5
PRENOTAZIONI:


1. L’opera indisponibile per rilegatura, restauro o consultazione interna (vedi Art. 1, par. 3), può essere prenotata dall’utente con richiesta verbale al personale della biblioteca.

2. L’opera prenotata sarà trattenuta a disposizione per sette giorni. Trascorso tale periodo sarà ricollocata sullo scaffale.

 



Art. 6
RIPRODUZIONI:


1. Le riproduzioni di ogni tipo sono concesse, a discrezione del personale addetto, esclusivamente per i volumi appartenenti al patrimonio della biblioteca e nel rispetto delle norme nazionali e internazionali vigenti in materia di diritti d’autore e di proprietà. L’utente autorizzato alla riproduzione dei volumi, di cui al paragrafo 3, si impegna a rispettare dette norme e si assume ogni responsabilità derivante dall’uso illecito delle medesime riproduzioni, operato anche da terzi.

2. E’ consentita la fotografia di parte delle opere moderne della biblioteca, effettuata con apparecchi digitali non professionali e nel rispetto delle norme descritte nel paragrafo 1.

3. Il personale addetto può concedere la riproduzione fotostatica o fotografica di parte dei volumi, esclusi i manoscritti, gli stampati del fondo antico e quelli preziosi o deperibili.

4. La microfilmatura e altri tipi di riproduzione possono essere consentiti, su presentazione di domanda scritta, con le cautele e le restrizioni di cui al paragrafo 3. Se la biblioteca non dispone di strumenti o di operatori in grado di effettuare le riproduzioni richieste, l’utente può ricorrere a un operatore esterno di riconosciuta competenza, previa autorizzazione del personale addetto.

5. Le spese per qualunque tipo di riproduzione sono a totale carico del richiedente, il quale, nei casi previsti dal paragrafo 4, è tenuto a fornire, a proprie spese, copia delle riproduzioni eseguite.

6. Alle riproduzioni fotostatiche effettuate per mezzo dell’apparecchiatura in dotazione alla Casa viene richiesto un contributo per la copertura delle spese.

7. La riproduzione e spedizione (per via fax o telematica) di pagine o frammenti di pagina è consentita anche su richiesta telefonica o telematica.

 


Art. 7
CATALOGO INFORMATICO:


1. L’apparecchiatura informatica per la consultazione del catalogo della biblioteca è a disposizione dell’utenza per la libera consultazione.

2. L’utilizzo dei mezzi di ricerca offerti dal programma di gestione del catalogo non consente funzioni di scrittura.

3. L’utente può richiedere al personale della biblioteca la stampa delle bibliografie ottenute con la consultazione del catalogo. Ad esse viene applicato quanto disposto dall’art. 6, par. 6.

4. L’uso dell’apparecchiatura è consentito solo per la consultazione del catalogo. Eccezionalmente può essere autorizzata la consultazione di banche dati su CD-ROM posseduti dalla biblioteca.

5. Non è consentito l’uso di supporti informatici (CD-ROM, floppy disk, pen drive) di provenienza esterna alla biblioteca. Eventuali registrazioni di dati saranno autorizzate solo su dischi nuovi acquistati dal personale della biblioteca.

 


Art. 8
NORME COMPORTAMENTALI E DISCIPLINARI:


1. Nella sala di studio sono prescritti il silenzio e un comportamento consono alla natura del luogo. Nella sala è vietato fumare e consumare cibi o bevande.

2. Non si devono introdurre nella sala di studio apparecchi fotografici (sono esclusi dalla restrizione quelli indicati nell’art. 6, par. 2), registratori, scanner, telefoni cellulari attivi, radioline, cibi, bevande, liquidi coloranti, forbici e simili. A giudizio insindacabile del personale addetto può essere ammesso l’uso di computer portatili, per i quali la biblioteca fornisce l’energia elettrica, declinando però ogni responsabilità per eventuali danneggiamenti arrecati agli apparecchi e/o ai dati in essi contenuti dalla connessione all’impianto elettrico. I singoli utenti sono in ogni caso responsabili dei danni arrecati dai loro apparecchi a persone o cose.

3. L’inosservanza delle norme di cui ai paragrafi 1 e 2 e l’utilizzo degli spazi della biblioteca per fini diversi da quelli istituzionali comporta l’allontanamento dell’utente dai locali della biblioteca.

4. I locali adibiti a deposito sono riservati al personale della biblioteca.

 

 

Art. 9
COLLABORAZIONI ESTERNE E FINANZIAMENTO:



1. La biblioteca promuove, per quanto possibile, manifestazioni finalizzate a far conoscere il proprio patrimonio.

2. Nel rispetto della propria autonomia, la biblioteca instaura con le altre biblioteche esistenti sul territorio, in particolare con le biblioteche ecclesiastiche e di scienze religiose, forme di collaborazione, quali la condivisione dei dati catalografici, la programmazione differenziata delle acquisizioni nel caso di biblioteche di indirizzo simile e operanti nel medesimo luogo, lo scambio di doppi, ecc.

3. La biblioteca è iscritta all’Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani (A.B.E.I.).

4. La biblioteca si interessa alle iniziative proposte dagli enti locali, dalla Regione Piemonte e dal Ministero competente, ricercando un cordiale rapporto di collaborazione in conformità alle disposizioni dell’”Intesa”.

5. L’ente proprietario destina adeguate risorse al funzionamento della biblioteca ed alla conservazione e custodia del patrimonio librario avvalendosi anche dei contributi degli enti locali, delle Regioni, del Ministero competente ed, eventualmente, di donazioni da parte di privati.

 

 
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